La saldatura robotizzata era un tempo riservata alle grandi serie, con celle costose e lunghe programmazioni. Oggi la saldatura con i cobot permette anche alle piccole carpenterie e officine di automatizzare lotti ridotti, mantenendo il saldatore esperto al centro del processo.
Come funziona
Sul polso del cobot si monta una torcia collegata a un generatore di saldatura compatibile. Il saldatore porta la torcia a mano nei punti della giunzione, registra posizioni e angoli e imposta i parametri: corrente, velocità, eventuale oscillazione. Il robot ripete poi il cordone sempre con la stessa velocità e la stessa inclinazione, cosa difficile da ottenere a mano per ore.
I processi più usati
- MIG/MAG a filo continuo: il più diffuso in carpenteria, adatto all’automazione per la sua continuità.
- TIG: per acciaio inox, alluminio e saldature di qualità estetica, con eventuale apporto di filo automatico.
- Puntatura e saldatura a punti: possibili con attrezzature specifiche.
I vantaggi per un’officina
- Qualità costante dei cordoni, con meno rilavorazioni.
- Tempi di programmazione brevi, adatti a lotti di poche decine di pezzi.
- Il saldatore esperto non viene sostituito: imposta i programmi, controlla la qualità e si dedica ai pezzi più difficili.
- Meno esposizione dell’operatore a fumi, calore e radiazioni durante le serie ripetitive.
Sicurezza: non solo il robot
In saldatura il cobot è raramente il pericolo principale. Contano soprattutto:
- radiazione dell’arco: servono schermi o tende che proteggano chi passa vicino;
- fumi di saldatura: aspirazione localizzata sulla torcia o sopra il banco;
- pezzi e attrezzature caldi subito dopo la saldatura;
- la torcia stessa, che è calda e con il filo sporgente.
Per questo molte celle di saldatura collaborative lavorano con l’operatore fuori dalla zona durante l’arco, e la collaborazione si limita alla programmazione e al carico dei pezzi. La valutazione dei rischi deve considerare tutti questi aspetti.
Attrezzature e preparazione
Il robot ripete la traiettoria, ma non corregge un pezzo posizionato male. Servono maschere di posizionamento precise e pezzi con tolleranze ragionevoli. Alcuni sistemi offrono il rilevamento del giunto con il filo o con sensori, utile quando i pezzi variano leggermente. Un tavolo modulare con fori e morsetti accelera i cambi.
Quando conviene
La saldatura con cobot rende di più su pezzi ricorrenti in lotti medio-piccoli, con giunzioni accessibili e ripetitive. Su pezzi unici e complessi la mano del saldatore resta insostituibile. Per valutare la convenienza leggi la guida su costi e ROI e scopri le altre applicazioni dei cobot nelle PMI. Tutto il resto è nella guida ai cobot.