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Avvitatura e assemblaggio con i cobot: precisione e tracciabilità

14 Ottobre 2026 · 3 min di lettura

Montare decine di viti uguali, inserire componenti o stendere un cordone di colla sono attività che richiedono precisione ma diventano monotone e logoranti in poche ore. L’avvitatura e l’assemblaggio con i cobot sono tra le applicazioni più diffuse, soprattutto nell’elettronica, nella meccanica leggera e negli elettrodomestici.

Avvitatura automatica

Il cobot porta un avvitatore elettrico, spesso con alimentazione automatica delle viti tramite tubo o con prelievo da un distributore. Per ogni vite il sistema controlla la coppia di serraggio e l’angolo di rotazione: se una vite non raggiunge i valori corretti, la segnala o la ripete. Ogni serraggio può essere registrato e associato al numero di serie del prodotto, con una tracciabilità impossibile da ottenere a mano.

Inserimento di componenti

Inserire perni, cuscinetti, connettori o guarnizioni richiede di “sentire” quando il pezzo entra correttamente. Molti cobot hanno sensori di forza e coppia che permettono movimenti di ricerca e inserimento delicati: il robot spinge con una forza controllata e si adatta a piccoli disallineamenti, come farebbe una persona.

Incollaggio e sigillatura

Con un dosatore montato sul polso, il cobot stende colle, sigillanti o grassi lungo una traiettoria a velocità costante. La quantità depositata resta uniforme, con meno sprechi e meno difetti estetici.

Il lavoro in coppia con l’operatore

L’assemblaggio è uno dei casi in cui la collaborazione vera ha più senso: la persona esegue le operazioni che richiedono destrezza o giudizio, come posizionare cavi o componenti flessibili, e il cobot si occupa delle operazioni ripetitive e di precisione. Serve però una progettazione attenta della postazione, perché l’avvitatore in rotazione e le parti in movimento vanno considerati nella valutazione dei rischi. Approfondisci le modalità di collaborazione.

Cosa serve

  • Avvitatore con controllo di coppia compatibile con il cobot.
  • Sistema di alimentazione delle viti adeguato alla dimensione della vite.
  • Attrezzatura che tenga fermo il prodotto in posizione ripetibile.
  • Eventuale sistema di visione per trovare i fori o verificare la presenza dei componenti.
  • Collegamento con il sistema di tracciabilità o con il gestionale, se si vogliono registrare i dati.

Errori comuni

  • Scegliere viti difficili da alimentare automaticamente, come viti molto corte o con teste irregolari.
  • Non prevedere cosa fa il sistema quando una vite cade o non si avvita.
  • Progettare il prodotto senza pensare all’automazione: piccoli cambiamenti di design possono semplificare molto il lavoro del robot.

In sintesi

Avvitatura e assemblaggio con cobot portano qualità costante e dati di processo preziosi, alleggerendo gli operatori dai gesti più ripetitivi. Scopri le altre applicazioni dei cobot nelle PMI e come scegliere le pinze e gli utensili, oppure torna alla guida ai cobot.