I laboratori di analisi, controllo qualità e ricerca gestiscono ogni giorno centinaia di campioni con operazioni ripetitive: aprire provette, pipettare, spostare piastre tra uno strumento e l’altro. I cobot in laboratorio permettono di automatizzare questi passaggi in spazi piccoli, accanto ai tecnici, senza costruire un impianto dedicato.
Cosa possono fare
- Movimentare provette, flaconi e piastre tra rack, centrifughe, agitatori e strumenti di analisi.
- Caricare e scaricare strumenti che non hanno un caricatore automatico.
- Aprire e chiudere tappi, con utensili dedicati.
- Pesare e dosare in collaborazione con bilance e dispensatori.
- Leggere codici su provette e contenitori per la tracciabilità di ogni campione.
Perché proprio un cobot
Nei laboratori lo spazio è poco e i tecnici devono poter accedere a strumenti e banchi. Un cobot di piccola taglia può lavorare su un banco esistente e, se la valutazione dei rischi lo permette, senza recinzioni. I protocolli cambiano spesso: la programmazione semplice consente ai tecnici stessi di adattare le sequenze.
Lavorare di notte
Uno dei vantaggi principali è sfruttare le ore notturne. Il robot può preparare i campioni per il giorno dopo o completare analisi lunghe, mentre il personale si concentra di giorno sull’interpretazione dei risultati e sulle attività a più alto valore. In questi casi diventano essenziali la gestione degli errori e la possibilità di ricevere avvisi a distanza.
Precisione e delicatezza
Provette e piastre sono leggere ma fragili, e spesso contengono liquidi. Servono pinze con forza regolabile, movimenti fluidi senza accelerazioni brusche e posizioni di appoggio precise. Per i campioni più variabili può essere utile un sistema di visione artificiale che verifichi presenza e orientamento.
Sicurezza biologica e chimica
Quando si manipolano campioni biologici o sostanze pericolose, il cobot può ridurre l’esposizione del personale, ma introduce anche nuovi scenari: cosa succede se una provetta cade o si rompe? La valutazione deve includere contaminazioni, pulizia del robot e compatibilità con cappe e ambienti controllati.
Tracciabilità e qualità
Nei laboratori accreditati ogni passaggio deve essere documentato. Il cobot può registrare orari, posizioni e identificativi dei campioni e trasmetterli al sistema informativo di laboratorio. Ma anche il robot va inserito nel sistema qualità: convalida del processo, manutenzione programmata e controlli periodici.
In sintesi
In laboratorio il cobot libera i tecnici dai gesti ripetitivi e permette di lavorare anche di notte, con più tracciabilità. Scopri le altre applicazioni dei cobot e torna alla guida ai cobot.