Telecamere, router, registratori, prese smart e campanelli connessi vengono spesso venduti con credenziali di fabbrica uguali per tutti i dispositivi dello stesso modello. Queste credenziali sono scritte sul manuale o sul sito del produttore, e chiunque le conosca può accedere al dispositivo. Non è un difetto nascosto: è una scelta di progettazione trascurata, che rende questi apparecchi uno dei bersagli preferiti degli attacchi automatici.
Perché è un rischio concreto
Gli attaccanti cercano sistematicamente dispositivi connessi a internet con password predefinite. Una volta dentro, possono spiare attraverso una telecamera, usare il dispositivo per attaccare altri apparecchi della rete o trasformarlo in parte di una rete di macchine controllate a distanza. Il proprietario spesso non se ne accorge, perché il dispositivo continua a funzionare come prima.
Cosa fare subito
- Cambia la password di amministrazione con una frase lunga e unica, diversa da tutte le altre.
- Cambia anche il nome utente, se il sistema lo consente, evitando valori come «admin».
- Aggiorna il firmware e attiva gli aggiornamenti automatici quando disponibili.
- Disattiva le funzioni non usate, come l’accesso remoto, il protocollo UPnP o il collegamento anonimo.
Isolare i dispositivi
Se il router lo consente, collega i dispositivi IoT a una rete separata da computer, telefoni e dati personali. In questo modo, un apparecchio compromesso non può accedere ai file o agli altri dispositivi di lavoro. Verifica che le app del produttore funzionino anche su questa rete, perché alcune richiedono una configurazione iniziale nella stessa rete dello smartphone.
Quando un dispositivo non è più supportato
Un apparecchio che non riceve più aggiornamenti dal produttore resta vulnerabile alle falle scoperte in seguito. In questi casi la soluzione più sicura è sostituirlo con un modello supportato. Se non è possibile, isolalo completamente e limitane l’uso al minimo indispensabile.
Un controllo da fare
Fai un elenco di tutti gli apparecchi connessi: marca, modello, versione del firmware, password cambiata sì o no. Il controllo richiede una mezz’ora e rivela spesso dispositivi dimenticati, come un vecchio ripetitore o una telecamera non più usata ma ancora accesa. Conserva le nuove credenziali in un gestore di password, così non le dimentichi.