Una mappa del mondo che mostra gli attacchi informatici come archi tra il paese di origine e quello di destinazione, con i contatori per tipo di attacco e l’elenco degli eventi più recenti. È un modo immediato per vedere quanto è continuo il “rumore di fondo” di Internet.
Come leggere la mappa
Ogni arco collega il punto da cui parte il traffico malevolo al punto che lo riceve. L’origine indica da dove sembra arrivare l’attacco, non chi lo ha organizzato: chi attacca usa quasi sempre computer compromessi, botnet, server noleggiati o reti di anonimizzazione, quindi un paese che compare spesso come origine è spesso un paese con molti dispositivi vulnerabili o molti data center. La mappa è una rappresentazione indicativa e non va usata per attribuire un attacco a uno Stato o a un gruppo.
I tipi di attacco più comuni
- Scansioni: programmi automatici che cercano servizi esposti e porte aperte, come telecamere, router e server non aggiornati.
- Accessi a forza bruta: tentativi ripetuti di indovinare password su accessi remoti, pannelli di amministrazione e caselle di posta.
- DDoS: enormi quantità di traffico inviate per rendere irraggiungibile un sito o un servizio.
- Malware e sfruttamento di vulnerabilità: attacchi che cercano di installare software dannoso sfruttando falle note e non corrette.
- Phishing: messaggi e siti falsi che puntano a rubare credenziali e dati di pagamento.
Cosa puoi fare per proteggerti
La maggior parte di questi attacchi è automatica e colpisce chi lascia porte aperte. Aggiorna router, telecamere e computer, cambia le password predefinite, attiva l’autenticazione a due fattori e non esporre su Internet servizi che non ti servono. Per approfondire consulta la sezione Vulnerabilità, la pagina Ransomware: attacchi e rivendicazioni e le guide della categoria Videosorveglianza. La mappa richiede JavaScript attivo nel browser.